//Gita a “I Muretti”

Gita a “I Muretti”

È una giornata invernale di febbraio, il cielo nasconde il sole dietro qualche nuvola dal grigiore diffuso.

Abbiamo proprio voglia di sole e, dato che si sta nascondendo bene, partiamo alla volta dell’agriturismo I Muretti di Montecolombo. Ci accolgono mamma Ilia e i figli Beatrice e Nicolò, come sempre solari, accoglienti, in una stanza riscaldata da una caldissima stufa a legna. C’è fermento, oggi a pranzo arriveranno in tanti, ma nonostante questo dedicano moltissimo tempo a noi ed al racconto della loro storia.

Iniziamo con una visita in cantina, nata nel 2014 e totalmente sottoterra mostra all’ingresso delle belle foto della vigna e di operai al lavoro: si tratta di tutti coloro che hanno contribuito alla costruzione della cantina.

La cantina è totalmente gestita dai giovani ed intraprendenti padroni di casa Beatrice e Nicolò. La raccolta viene fatta a mano, le uve vengono pigiate sopra il tetto della cantina e per gravità cadono all’interno dei tini. In questo modo non sono necessarie pompe e non ci sono sprechi di energia ed allo stesso tempo le bucce non vengono stressate durante la fase del riempimento dei tini e della fermentazione. Una cantina giovane e dinamica come le etichette ed i nomi dei vini che commercializza e produce: Libera, Complice, Brigante e Lulone.

Ma I Muretti sono anche una fattoria didattica, andiamo quindi a trovare Nespola, l’asina che in questi giorni è triste perché non ha più l’amica capra a tenerle compagnia. Nicolò ci mostra anche il pollaio e il recinto con oche e tacchini: sta raccogliendo le uova in un cesto di vimini, serviranno per il pranzo e potranno anche essere offerte ai clienti dell’agriturismo. Un bel giardino di aromatiche oggi coperte per ripararle dal freddo è disposto in modo semplice ma molto chiaro, ce lo immaginiamo in primavera ed estate, profumato e fiorito e circondato da gruppi di piccoli esploratori venuti in visita con la famiglia. Torniamo all’interno e ci sembra di essere davvero come a casa, in una sala al piano di sopra crepita il camino e ci accomodiamo per iniziare un fantastico pranzo all’insegna del buon cibo, di stagione, di qualità e genuino. Torniamo a casa che il cielo è ancora grigio ma con il sole dentro perché la famiglia dei Muretti ci ha scaldato il cuore.