//Le #Agristorie: a Vignola dalla Cà del Non

Le #Agristorie: a Vignola dalla Cà del Non

Scelti con cura e con passione: vi raccontiamo i nostri produttori. Per creare le nostre originali Food Souvenirs Boxes ci avvaliamo di produttori che abbiamo selezionato con cura e passione. Fornitori che con i loro prodotti riempiono le nostre “foodbox” di gusto e sapori. Ognuno di loro ha storia da raccontare: unica e radicata al territorio.

Vignola provincia di Modena, terra di ciliegie e del prezioso oro nero, l’aceto balsamico tradizionale: unico, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

E’ in questa piccola cittadina di provincia che ha sede la Cà dal Non (tradotto dal dialetto modenese la Casa del Nonno), acetaia con origini nei primi anni del secolo scorso, quando i trisavoli di famiglia – Alfonso e Rita – misero a dimora le loro prime botticelle nel solaio della casa per produrre un po’ di aceto per il loro uso quotidiano. Da ben 5 generazioni in questa grande casolare di campagna si produce aceto balsamico nel rispetto della storia familiare e della tradizione modenese.

L’aceto balsamico tradizionale di Modena DOP si produce con il solo mosto cotto di uve modenesi, fermentato ed acetificato in modo naturale, invecchiato per lunghi anni in serie di barili di legno, tradizionalmente chiamate batterie.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

Per produrre l’aceto balsamico tradizionale di Modena DOP si deve utilizzare come stabilito dalla dal disciplinare di produzione esclusivamente uve tipiche del territorio modenese ed ivi coltivate vale a dire, Lambrusco, Trebbiano modenese, Sauvignon, Berzemino, Sgavetta, Occhio di gatta, Pignoletto.

Cà dal Non coltiva nei suoi vigneti Trebbiano modenese, Lambrusco, Sauvignon e Pignoletto per produrre il suo prezioso oro nero!

Il ciclo di produzione prevede la raccolta, la pigiatura e la cottura del mosto a fuoco diretto e vaso aperto. Al termine di questa e una volta raffreddato, il mosto cotto dal colore scuro bruno ambrato e dal sapore zuccherino viene messo ad invecchiare in batterie di botticelle di volume decrescente e legni diversi poste nei sottotetti delle abitazioni. I legni caratteristici sono rovere, al castagno, gelso, ciliegio e ginepro.

Il periodo d’invecchiamento dell’aceto balsamico tradizionale modenese di Modena varia da un minimo di 12 anni per il prodotto più giovane ad un minimo di 25 anni per il prodotto denominato extra vecchio. Il bouquet aromatico dell’aceto si definisce negli anni attraverso i lenti processi di invecchiamento, le tradizionali operazioni annuali di travaso e rincalzo ed in relazione anche alle differenti essenze legnose utilizzate per la costruzione dei barili.

Alla Cà dal Non potete assaggiare i tradizionali di Modena in diverse sfumature di sapori: il prodotto invecchiato almeno 12 anni, l’extra vecchio (invecchiato non meno di 25 anni), e tre prodotti firmati e dedicati a Vittorio, Franco e Demetria, rispettivamente il papà, il nonno e la nonna di Michele e Mariangela, attuali conduttori della acetaia della Cà dal NonQuesti ultimi 3 prodotti, hanno una particolare connotazione aromatica derivante dal legno dei barili in cui sono invecchiati.

FRANCO: gelso

VITTORIO: ciliegio

DEMETRIA: ginepro

Abbiamo sentito Mariangela Montanari e le abbiamo chiesto a che punto è il processo produttivo. “E’ stata completata la vendemmia, quest’anno molto anticipata a causa del torrido caldo estivo, e la cottura dei mosti. Il mosto cotto ora riposerà in cisterna fino al suo utilizzo nel corso dell’inverno per i rincalzi in batteria. In questo periodo noi iniziamo a verificare il prodotto  in maturazione nelle diverse batterie di produzione per definire le modalità di esecuzione dei travasi e rincalzi annuali che andremo a fare nei mesi di gennaio e febbraio.

Ci prendiamo un minuto in più del tempo concesso e domandiamo consigli per ricette semplici nelle quali il sapore degli ingredienti utilizzati sono valorizzati dall’aceto balsamico tradizionale Cà dal Non.

“L’extra vecchio per condire delle succulente fragole ben mature, il massimo è assaporare il nostro aceto tradizionale invecchiato, 12 o 25 anni, semplicemente  al cucchiaino come aperitivo o come digestivo. L’abbinamento classico è la scaglietta di parmigiano profumata con qualche goccia di extravecchio Cà dal Non”.

E’ proprio vero che Mariangela Montanari, come as dis a Mòdna (come si dice a Modena) A gà la malatia dl’asè!!!!!

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