//Viaggio nelle dolcezze gastronomiche della Romagna e di San Marino (1° parte)

Viaggio nelle dolcezze gastronomiche della Romagna e di San Marino (1° parte)

Terra di palati fini da sempre, la Romagna ed i confinanti Montefeltro e San Marino, vantano anche una secolare tradizione dolciaria molto vasta. Sono infatti tantissimi i dolci che i locali amano e portano in tavola a fine pasto, soprattutto nelle ricorrenze; tradizioni talmente radicate che in certe località, ad alcuni di essi, viene addirittura dedicata una festa o una sagra. 

Una di queste è la Sagra della Cantarella che si svolge a fine settembre a Gatteo Mare per salutare la fine della stagione turistica. La Canterella è un antico dolce romagnolo, povero all’origine, ricavato impastando farina sciolta in acqua e cotta sulla piastra, condita con olio ed un pizzico di zucchero. Ai giorni nostri si completa la ricetta aggiungendo farina di polenta, per renderla più morbida, e un po’ di latte; ottima nella variante con la nutella, per i bambini, ma non solo, comunque per i più golosi. Un’altro dolce povero, radicato nella tradizione, è il Bustrengo, o  “Bustreng”, in dialetto romagnolo una torta casalinga preparata in diversi modi a seconda della zona. A Borghi sulle colline di cesena le famiglie del paese si tramandano la ricetta segreta da una generazione all’altra: una ventina su trentadue gli ingredienti noti e comuni, dalla farina bianca e gialla e alla frutta secca come mandorle, fichi, noci, oltre a miele, scorza di limone, arance, uvetta, latte, uova, burro e vino, per un dolce straordinariamente gustoso. Ovunque, in Romagna e nelle terre di confine, è ben noto anche il Bracciatello, il biscotto col buco, per infilarlo nella mano del bimbo oppure le Fave dei morti, biscotti aromatizzati all’anice tipiche del periodo novembrino e il Castagnaccio, un dolce invernale a base di farina di castagne. 

Anche l’antica Repubblica di San Marino ha i suoi dolci tradizionali, rappresentati dalla Torta Tre Monti, la Torta Titano, la Verretta, o dolce del Balestriere e il Cacciatello, un dessert a base di latte, zucchero e uova. La Torta Tre Monti è il dolce sanmarinese interamente fatto a mano.

Realizzato con soffici e fragranti cialde rotonde farcite con crema di cacao e nocciole sovrapposte in cinque strati e rifinite con una corona esterna di cioccolato fondente. Nella morbida Torta Titano troviamo invece due strati di sfoglia a base di mandorle amare, mandorle dolci, arachidi, uova e miele, tirata a mattarello e cotto in forno, racchiudono una squisita farcitura di cioccolato profumato d’alcool, contornata da una delicata meringa e decorata da un finissimo cioccolato fondente. Una variante della torta Tre Monti è la torta I Merli composta da cialde farcite con crema di cacao e nocciole sono sovrapposte in quattro strati, rifinite con una corona di cioccolato fondente e arricchite con scaglie di cocco o granella di nocciola. La Verretta, il cui nome deriva dalla freccia usata durante i tornei delle balestre antiche, una storica tradizione della Repubblica di San Marino, è un dolce di cioccolato fondente che racchiude una morbida crema di cacao con frammenti di wafer e nocciole su una base di tre strati di cialde farcite con crema di cacao. La sua forma assomiglia a un grosso cioccolatino da tagliare a fette. A preservare ancora oggi la tradizione di questi dolci, producendoli come un tempo, c’è La Serenissima, l’Antica Fabbrica di Torte di San Marino. 

Ma le dolcezze del Territorio non sono finite. A breve pubblicheremo la seconda parte di questo “Dolce” viaggio 😉