//Vitigni autoctoni: La Rèbola, il Pignoletto delle colline riminesi.

Vitigni autoctoni: La Rèbola, il Pignoletto delle colline riminesi.

Quello che nelle colline bolognesi e modenesi è il vitigno Pignoletto ed il relativo vino confezionato nelle tipiche bottiglie affusolate ed eleganti, nell’entroterra riminese è la «Rèbola», diffuso in questo territorio da secoli.Se ne parla fin dal medioevo, conosciuto come Ruibola o Grechetto, derivato da un vitigno rustico introdotto in questo territorio al seguito dei traffici mercantili con la penisola ellenica, come accadde peraltro anche per altre zone del centro e sud Italia; studi recenti hanno infatti verificato l’identità di quest’uva con il Pignoletto diffuso sui Colli Bolognesi e con il Grechetto di Todi del territorio umbro. La Rèbola, il Pignoletto romagnolo, è un vino bianco con una discreta gradazione alcolica, fruttato e vellutato, molto versatile negli abbinamenti col cibo, prodotto come Dop Colli di Rimini nelle versioni “Amabile”, “Dolce”, “Secca” e “Passito”. 

La “Rebola 40” Colli di Rimini DOP del Podere dell’Angelo.

La Rèbola Colli di Rimini Dop nella tipologia “secca” ha un bel colore dorato, una profumazione che tende delicatamente al fruttato con sentori di ginestra, glicine, erbe aromatiche, agrumi e note minerali; con i suoi 11° di gradazione alcolica, al palato risulta morbido ed armonico. Generalmente viene servito ad una temperatura non superiore ai 10-12° come aperitivo, ma anche per accompagnare antipasti freddi, verdure ripiene, insalate di pollo o di riso, minestre in brodo di carne o di pesce, piatti a base di pesce e crostacei, carni bianche. Tra le bottiglie da “stappare” se siete amanti di questo eccellente vino bianco (o siete semplicemente curiosi di provare qualcosa di nuovo rispetto alla solita Ribolla!) vi segnaliamo: “Libera” della giovane Cantina Agricola i Muretti (gestita da Nicolò e Beatrice, giovanissimi fratelli con una passione smisurata per il vino di qualità e l’agricoltura sostenibile) e la “Rebola 40” Colli di Rimini DOP del Podere dell’Angelo (il nome “Quaranta” è nato per celebrare il passaggio negli -anta per Angelo, titolare della cantina, con la prima bottiglia di Rebola in purezza).  La Rèbola “secca” si differenzia da quella “dolce” e “amabile” sia per la colorazione, che in queste due tipologie è più paglierina, sia per il che lascia in bocca dopo ogni calice bevuto gusto, qui più dolce, gradevole e caratteristico. Molto più amate dalle donne, anche queste due tipologie di Rèbola vanno bevute fresche, spesso accompagnando antipasti, formaggi molli e dolci al cucchiaio o secchi. 

“Libera” la Rebola Colli di Rimini DOP dell’Agricola i Muretti

Il Colli di Rimini Rèbola Doc “passito” è invece ottenuto da una vendemmia ritardata, con i grappoli lasciati sui tralci anche con le prime nebbie autunnali. Di un colore brillante giallo ambrato ed un profumo di eccezionale intensità, finezza e complessità, la Rèbola passito ha vaghi sentori di pesca gialla e lievi note di frutta secca e miele di acacia; il gusto è intenso, morbido ed elegante. Con una gradazione alcolica generalmente superiore ai 16°, si tratta di un vino da dessert, adatto per accompagnare dolci, torte, i tipici cantucci alle mandorle, le crepes o i biscotti secchi. E a proposito di dolcezze ci sono anche i deliziosi biscotti artigianali alla Rebola e Cioccolato, impastati con ingredienti a km zero e fatti a mano come una volta dal Piccolo Forno Marziali di Saludecio. Buoni da gustare e originali da regalare: li trovate anche nella bellissima food box “Rebola e Dintorni”, un’idea regalo diversa, ecologica e locale. Questa confezione è composta infatti da un mix di eccellenze eno-gastronomiche di Romagna, racchiuse in una scatola di eco-design che diventa complemento d’arredo. L’effetto è assicurato, la potete acquistare qui (clicca) e spedirla direttamente a casa di chi volete riceva il regalo!